Nel quadro del nostro 20° anniversario, abbiamo parlato con Fernando Jiménez, Direttore del Miglioramento Continuo di Importaco, azienda internazionale del settore alimentare e delle bevande specializzata in frutta secca, snack e acqua minerale naturale.
Fondata nel 1940, Importaco promuove un modello basato su qualità, innovazione e sostenibilità. Con oltre 2.500 dipendenti e 17 centri produttivi in Spagna, Italia, Polonia, Turchia e Regno Unito, la sua attività si articola in tre unità di business: Nuts, Waters e Terra.
Ci racconta come il Lean abbia permesso loro di consolidare un sistema di gestione omogeneo in tutti i loro centri, responsabilizzare i team e ottenere miglioramenti operativi sostenibili.
Cosa vi ha spinto a implementare il Lean nella vostra azienda?
In Importaco volevamo una metodologia solida che ci aiutasse a migliorare l’efficienza operativa, aumentare la produttività e allineare i nostri team verso una cultura del miglioramento continuo. In questo contesto, il Lean Manufacturing era una soluzione ampiamente collaudata che ci offriva strumenti per identificare opportunità di miglioramento, implementare soluzioni in modo strutturato e coinvolgere tutti i team nel miglioramento. Inoltre, ci ha permesso di avanzare verso una gestione più agile, efficiente e incentrata sul cliente, quindi abbiamo deciso di puntare su di essa.
Cosa avete ottenuto grazie al Lean?
Abbiamo consolidato un sistema di gestione omogeneo in tutti i nostri centri produttivi che ha favorito il raggiungimento di obiettivi comuni. Ciò si è tradotto in miglioramenti operativi sostenibili, con team più autonomi, in grado di analizzare le proprie prestazioni, individuare scostamenti, applicare soluzioni e creare standard. Siamo anche riusciti a promuovere progetti di miglioramento che ottimizzano i processi critici, riducono gli sprechi e migliorano indicatori chiave come l’efficienza o la produttività.
Qual è stato il momento chiave del progetto?
Il punto di svolta è stato l’avvio delle azioni lanciate nelle prime TOP5. Nella formazione iniziale del progetto vengono sempre introdotti i primi concetti teorici, le tecniche e gli strumenti al team; ma è stato al momento di implementare i primi cambiamenti – un adeguamento del layout, miglioramenti nel coordinamento delle attività, nuovi standard – che i team hanno iniziato a vedere miglioramenti reali e ad acquisire motivazione e fiducia nel progetto.
Perché ci avete scelto?
Nel 2013 abbiamo conosciuto SGS PRODUCTIVITY in un forum sul miglioramento continuo in cui altre aziende hanno condiviso esperienze e casi di successo nell’implementazione di progetti di questo tipo. Ci ha colpito il loro approccio umano, la loro capacità di raggiungere i risultati mobilitando le persone e la loro vicinanza nell’accompagnare il cambiamento. Abbiamo deciso di avviare un progetto pilota e i risultati sono stati così positivi che non abbiamo tardato a estendere il modello ad altri impianti. La visione pratica e l’impegno al miglioramento hanno fatto la differenza.
Raccontaci un aneddoto che hai vissuto con SGS PRODUCTIVITY.
In una sessione di progetto con uno dei consulenti di SGS PRODUCTIVITY, dopo una lunga giornata trascorsa a definire gli indicatori, è sorta la discussione su come misurare la produttività. “L’indicatore di produttività deve essere sempre P/h (pezzi all’ora)”, abbiamo detto. “Pacchi all’ora, pallet all’ora, preforme all’ora… la variabile deve sempre iniziare con la P”, scherzavamo mentre la lista diventava sempre più lunga. Ora ricordiamo questo aneddoto ogni volta che definiamo gli indicatori di nuovi processi.
Come avete visto evolvere il vostro team nel corso del progetto?
La trasformazione è stata evidente. I team sono ora più proattivi, lavorano in modo orientato agli obiettivi e utilizzano strumenti visivi e indicatori per gestire le attività quotidiane. Inoltre, si sono rafforzati la coesione, la comunicazione e la capacità di risoluzione congiunta. Il progetto è servito anche a sviluppare la leadership, l’empowerment e la cultura del miglioramento continuo.
Se dovessi definire la collaborazione con SGS PRODUCTIVITY in una sola frase… quale sarebbe?
Un lavoro congiunto basato su metodo, coinvolgimento e risultati sostenibili.